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I San Pietrini offre un servizio di ottima qualità sia per i turisti che per i pellegrini ed è lieto di poter soddisfare anche le esigenze del pubblico romano, offrendo un servizio e una linea di piatti fedeli alla tradizione oltre che tante pietanze innovative che non deludono i buongustai.

Lo stile in legno rustico molto curato e l’eleganza del contesto rendono I San Pietrini adatto alle più diverse occasioni: serata tra amici, cena romantica, compleanni o un semplice diversivo per apprezzare una delle migliori cucine romane. Qualsiasi sia l’occasione, il ristorante si affida ad un personale giovane, appassionato del proprio lavoro e attento alla piena soddisfazione del cliente.

I SAN PIETRINI

Sanpietrino  è il nome dell’operaio specializzato che si occupa manutenzione della Basilica Vaticana. È anche il nome del blocchetto di leucite utilizzato per la realizzazione del lastricato stradale di uso comune nel centro storico di Roma e in Piazza San Pietro.

La denominazione dell’attuale Sanpietrino nasce nel 1725, quando monsignor Ludovico Sergardi, prefetto ed economo della Fabbrica di San Pietro,  in seguito a un piccolo incidente accaduto alla carrozza papale che si era quasi ribaltata, decise di lastricare la piazza con i caratteristici blocchetti di leucite, roccia eruttiva tipica delle zone vulcaniche laziali.

Il ristorante I San Pietrini prende il nome da questo “cubotto” protagonista della zona Vaticana, per la sua vicinanza al colonnato di San Pietro.

Il Sanpietrino è un segno distintivo di Roma. È tutelato come bene storico e architettonico e conferisce alla città il suo aspetto più originale, autentico, solido ed eterno. Proprio come questo ristorante che, attraverso la sua cucina profondamente radicata nella tradizione storica romana, ma attenta al richiamo delle nuove tendenze, si propone di fare. Una cucina solida e antica come un Sanpietrino: con pietanze che si ispirano ad un tempo lontano e in cui sono rintracciabili i sapori di una volta. Come i Sanpietrini, calpestati dal susseguirsi della modernità nei secoli, anche i nostri piatti si aprono al nuovo.